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la dieta mediterranea
La dieta mediterranea, oggi di gran moda, si ispira alle tradizioni alimentari dei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo - in particolare l'Italia, la Francia del sud, la Grecia e la Spagna - e dagli anni Novanta ha avuto enorme diffusione anche in America.
Il primo a intuire (nel 1939) un legame tra il cibo e malattie come il diabete, la bulimia, l'obesità, è il medico nutrizionista genovese Lorenzo Piroddi, 'padre' della dieta mediterranea, che scrive: Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sole.
Qualche anno dopo lo scienziato americano Ancel Keys nota che le malattie delle coronarie sono poco frequenti negli abitanti del Cilento e dell'isola di Creta, nonostante consumino molto olio d'oliva e avanza l'ipotesi che ciò sia da attribuire all'alimentazione caratteristica di quell'area geografica.

Da qui prende l'avvio la famosa ricerca Seven Countries Study, che confronta i regimi alimentari di 12.000 persone, tra 40 e 59 anni, sparse in sette paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia).
I risultati non lasciano dubbi: la mortalità per infarto è molto più bassa nelle popolazioni mediterranee rispetto a paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse).
Keys prosegue i suoi studi principalmente in Italia - nel Cilento - dove vive per oltre 40 anni, nella splendida solitudine di Pioppi. E vive fino a 100 anni, a riprova dell'efficacia delle sue teorie, e nel 2004 è insignito dallo stato italiano della medaglia al merito per la salute pubblica.

Oltre all'olio di oliva ingredienti principali della dieta mediterranea sono: pane e cereali, verdura, frutta, erbe aromatiche, pesce e quantità moderate di vino.